SPAM: come fare ?

SpamCatcherLo SPAM, ovvero le tonnellate di messaggi più o meno indesiderati che ogni giorno troviamo nella nostra casella di posta elettronica. Come esperienza personale, posso dire che ogni mattina apro il mio client email e trovo mediamente una novantina di nuovi messaggi: di questi, circa 10 hanno un senso, il resto è SPAM. Vediamo insieme se si può fare qualcosa (e nel caso, cosa) per evitare questa scocciatura.

Prima, però, un po’ di storia (se già lo sapete o se non ve ne frega un tubo – cosa lecita – saltate direttamente al paragrafo successivo): il nome “SPAM” deriva da uno sketch dei “Monty Python, in cui veniva citata una nota carne in scatola inglese (ancora in commercio, come si vede dalla foto 😀 ). Nello sketch, una coppia in un pub chiede il menu del giorno e la cameriera comincia ad elencare tutti i piatti disponibili, in cui è sempre presente lo Spam: “uova e SPAM, fagioli e SPAM, uova bacon e SPAM“. Da un tavolo dietro la coppia, interamente occupato da vichinghi (!) comincia a salire un canto il cui testo contiene solo la parola SPAM, che alla fine è l’ unica cosa che si sente in tutta la scena. Insomma, alla fine lo SPAM prende il sopravvento su qualsiasi altro contenuto dello sketch. Un po’ quello che succede con la nostra posta.

OK, ma cosa possiamo fare concretamente ? C’è un modo ?

Chi ha alzato la mano ? Dimmi, dimmi. Certo, ci sono i filtri antispam. Sbagliato. O perlomeno, non del tutto corretto: sfatiamo questo mito, i filtri antispam non funzionano. Non abbastanza. Ne ho sperimentati una marea, da quelli a livello server (che agiscono direttamente sui principali server di smistamento della posta) a quelli integrati nei vari antivirus, fino a quelli dei singoli client. Purtroppo (un po’ come funziona per i “virus” informatici), lo spam è in continua evoluzione: le caratteristiche che fanno individuare un messaggio come “spam” cambiano continuamente e i cosiddetti “filtri” non riescono a star dietro a questa mutazione. Il problema alla fine è che affidandoci troppo allegramente ai filtri rischiamo di veder cestinati anche messaggi legittimi: ormai quasi tutti i servizi che si basano su messaggi di conferma (ad esempio iscrizioni a social network, servizi vari o forum) si raccomandano di controllare sempre nella cartella “posta indesiderata” perchè è concreto il rischio che i loro invii vengano catturati da troppo zelanti “filtri antispam”.

La posta elettronica oggi è troppo importante, non possiamo permetterci il lusso di perdere comunicazioni, e alla fine il tempo che perdiamo per controllare e ricontrollare nelle varie cartelle equivale a quello che ci metteremmo per filtrare a occhio tutti i nostri messaggi alla ricerca di quelli “veri”.

Il primo consiglio, quindi, è quello di abbandonare ogni sistema di filtro. Disattivate quegli antispam, apritevi al mondo, la soluzione è altrove !

Cominciamo col chiederci come abbiano fatto questi rompiscatole globali ad avere il nostro indirizzo email: il più delle volte è colpa nostra, siamo noi ad averglielo dato, seppure involontariamente. Ogni volta che esponiamo il nostro indirizzo (quando ci iscriviamo ad un servizio online, un social, un aggregatore di news, un blog, un sito di streaming video) lo stiamo potenzialmente mettendo in mano a terzi che in alcuni casi lo inseriranno nel grande giro dei destinatari di spam.  Alla luce di questa consapevolezza, andiamo con il

Secondo consiglio: createvi un indirizzo alternativo. Va bene qualsiasi account gratuito (outlook, gmail, virgilio, libero), qualsiasi cosa che vi regali una casella email consultabile ed utilizzabile via web. Usatelo quando dovete iscrivervi a qualsiasi servizio che lo richieda: se vi mandano una mail con un link per confermare il vostro account potrete così riceverla ed aprirla, ma il vostro “vero” indirizzo rimarrà sconosciuto ai più, e così protetto.

Altro modo di dare il vostro indirizzo in pasto agli spammer è scriverlo in chiaro in giro per il Web: se avete un vostro sito – per esempio – e nella pagina “contatti” avete scritto per esteso la vostra mail, siete “fatti”. Ci sono delle applicazioni che in automatico girano per la rete alla ricerca di indirizzi email: frugano migliaia di pagine al minuto e memorizzano qualsiasi cosa trovino nella forma di “xxxx@yyyy.zzz”. E’ talmente facile programmare un “bot” per questo compito che qualsiasi ragazzino con un po’ di tempo a disposizione può renderlo operativo in dieci minuti.

Quindi, terzo consiglio: evitate assolutamente di scrivere l’ indirizzo per esteso su pagine permanentemente visibili a tutti. Per esempio, se scrivete su un forum o su un blog e volete lasciare la vostra mail in un commento, non scrivetela così come è, ma usate la fantasia: il vostro indirizzo è “michele@nospam.com” ? Provate a scriverlo così: “michele[@]nospam[.]com”, oppure meglio “michele[AT]nospam[DOT]com” o ancora “michele[CHIOCCIOLA]nospam[PUNTO]com”. Chi deve capire capisce, e l’ indirizzo è al sicuro. Basta poco.

Quarto ed ultimo consiglio: anche se la tentazione è forte, quando ricevete un messaggio indesiderato,  e magari in coda trovate la fatidica frasetta “se non desidera più ricevere le nostre comunicazioni clicchi su questo link“, non fatelo assolutamente ! Primo perchè in linea generale è sconsigliato cliccare direttamente su qualsiasi link contenuto in qualsiasi email della cui provenienza non siamo più che certi, secondo perchè nel 90 per cento dei casi non solo non funziona (continueranno a mandarvele, le mail, non fidatevi), ma non fa altro che confermare che l’ indirizzo è in uso (in fondo avete risposto, no ?) e candidarlo così al suo mantenimento nei database degli spammer di tutto il mondo. Sì, perchè quei milioni di indirizzi email – se è provato che sono attivi  – hanno anche un certo valore economico, e c’è chi se li vende. Nulla in contrario, ma siccome a voi non vi paga nessuno non siete costretti a partecipare. No ?

L’ ultima spiaggia, comunque, rimane sempre e solo il cambio di indirizzo: se ormai il vostro è compromesso (se per esempio “gira” da troppi anni), l’ unica è crearvene uno nuovo da utilizzare come mail principale ufficiale. Mandate un bel messaggio standard a tutti i contatti della vostra rubrica per informarli del cambio, ed il tempo farà il resto. Se lo proteggerete con i semplici consigli illustrati in questo post, non dovrete preoccuparvi dello SPAM per un bel po’ di tempo.

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