GDPR: questione di approccio

Dunque ci siamo: dal 25 maggio scorso il famigerato Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati è ufficialmente entrato in vigore.

Non credo la cosa vi sia sfuggita, visto il “martellamento” continuo specialmente per email che avrete (e abbiamo tutti) subito durante i mesi precedenti. Sia che siate semplici utenti di un qualsiasi servizio, sia che siate presidenti di una multinazionale avrete ricevuto tonnellate di messaggi che vi informavano di epocali modifiche alle regole sulla “privacy” e vi invitavano a confermarne la lettura. O (e questo è il caso interessante) sarete stati sepolti da offerte di società fino a quel giorno sconosciute che vi garantivano – a fronte di un più o meno lauto compenso – la certezza di rendere la vostra Azienda compatibile con la nuova normativa.

Ed è qui che ci inseriamo noi: anche Alphacom, probabilmente fino ad oggi (giorno in cui siete capitati qui cercando “GDPR” su Google 😉 ) vi era completamente sconosciuta… non ve ne facciamo una colpa, anzi è colpa nostra, non investiamo abbastanza in pubblicità. Però vogliamo dirvi in poche parole quello che abbiamo capito (e che intendiamo condividere) in merito a tutta questa faccenda. Poche, semplici parole:

Il GDPR non è un problema, il GDPR è un’ opportunità. E’ l’occasione per una razionalizzazione dei vostri sistemi informatici (e della vostra Azienda nel suo insieme) che non può avere che effetti positivi.

Il GDPR non può e non deve essere uno “spauracchio” (cosa che purtroppo avranno tentato in tutti i modi di raccontarvi), e non è ancora un modo per moltiplicare carte, fogli e burocrazia. Anzi.

Molto probabilmente, se già le vostre procedure interne erano conformi alla “vecchia” normativa sulla privacy italiana, non avete nulla da temere.

Il GDPR non è una sterile lista di obblighi formali: al contrario è una serie di linee guida ad un corretto comportamento. Non vi “dice cosa dovete fare”, vi spiega dove bisogna arrivare. Potreste farlo anche da soli, avendo la voglia ed il tempo di leggere tutti i 99 articoli da cui è composto il regolamento…

Noi l’abbiamo fatto e vogliamo condividere i risultati del nostro studio con chiunque ne abbia necessità. Ovviamente nessuno lavora gratis, la nostra collaborazione ha un suo costo, ma a seconda dei casi potrebbe rivelarsi una sorpresa (soprattutto se confrontato con quello dei vari “guru del GDPR” che sono nati negli ultimi mesi). Sorpresa che varierà dal “piacevolissimo” al “gradevole”, ma comunque una sorpresa.

Scriveteci tramite la nostra sezione “contatti”, oppure proseguiamo la chiacchierata nei commenti: ci saranno domande, seguiranno risposte. In ogni caso, niente panico. Il GDPR è un amico !

2 commenti su “GDPR: questione di approccio”

  1. La cosa mi incuriosisce, il mio commercialista mi ha terrorizzato.
    Posso scriverti in privato ? Grazie !
    Eleonora.

  2. Ciao Eleonora,
    se ti ha “terrorizzato” probabilmente è perchè lui stesso non sa bene di che si tratta 😉
    Possiamo aiutare sia te che lui, certo che puoi scrivere, ma se vuoi solo informazioni senza scendere nei dettagli personali, saremmo felici se volessi proseguire nei commenti, così scriviamo per tutti quelli che vogliono leggere…

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